Seduzione e punti di vista
Ieri guardando un programma alla televisione ho ascoltato un'opinione che mi ha fatto riflettere e che da tutto il giorno mi ronza in testa. Si diceva che oggi viviamo immersi nella seduzione, che tutto è seduzione e in questo insieme è difficile trovare persone che si distinguano per la loro integrità e che, pur non volendolo, seducano comunque.
Mi guardo attorno e mi accorgo di quanto sia vero. Tutto oggi ci parla di sesso. La pubblicità, il cinema, un certo genere di libri ci descrivono come in un sillabario per stupidi corpi e gesti, non lasciando più nulla alla nostra immaginazione.
Non sono una moralista, ma alla pornografia preferisco l'erotismo, lo spazio personale del sè. Ci parlano di sesso scollandolo da quella che è la sua matrice umana: l'intimità. E mi sento un po' sola a volte. Conosco persone che si definiscono libere perchè, vittime della moda, sanno vivere il sesso con promiscuità, come se in qualche modo le emozioni dovessero inchiodarci e avvilirci. Forse sto solo diventando vecchia ma alla bellezza ho sempre preferito il fascino e il sesso migliore l'ho vissuto con chi, invece di fuggire, si è messo a nudo fino in fondo.
"I rapporti sessuali sono, o dovrebbero essere, una delle cittadelle dell'intimità, il luogo notturno dove ci deve essere concesso di raccogliere gli elementi frantumati e saccheggiati della nostra coscienza in una specie di ordine e di riposo intatto. E' nell'esperienza sessuale che un essere umano da solo, e due esseri umani in quel tentativo di comunicazione totale che è anche comunione, possono scoprire la tendenza singolarissima della propria identità. Là possiamo trovare per noi, tramite una lotta imperfetta e il ripetuto fallimento, le parole, i gesti, le immagini mentali che fanno scorrere il sangue. In quell'oscurità e stupore rinnovato di continuo tanto i brancolamenti quanto la luce devono essere nostri."
(Linguaggio e Silenzio G. Steiner, ed. Garzanti,2001)